venerdì 18 marzo 2016

Ma perché??

Questo post prende spunto da un mio viaggio inusuale verso un ospedale di Shanghai: andavo a ritirare un referto medico alle 4 del pomeriggio e, attraversando mezza città sul mio scooter, mi sono accorta che a quell’ora succedono fatti molto interessanti per la strada.

Strani incontri stradali...
A parte l’assoluta normalità di trovare persone, macchine, motorini e mezzi vari con numeri indefiniti di ruote attraversare col rosso, svoltare a destra col rosso investendo gli incauti pedoni, immettersi nella corsia principale senza assolutamente preoccuparsi se vi sia qualcun altro che sopraggiunge, ho notato, in sequenza:

-          Su Xujiahui road, che per intenderci è una via a 8 corsie sprovvista di pista ciclabile con macchine che passano ai 100 km/h in città, un gruppetto di vecchini delle campagne dalla pelle scura, ognuno con il suo carretto a pedali o elettrico totalmente ricoperto di cartoni che, assolutamente indifferenti alle macchine, bus e camion che sfrecciavano accanto a loro suonandogli il clacson, proseguivano per la via uno in fila all’altro e occupando un’intera corsia, scherzando tra di loro, alcuni seduti in cima alla pila di cartoni, ovviamente senza nessun tipo di protezione o cintura, semplicemente adagiati sui cartoni;
-          Su Luban road, una via con sopraelevata, dotata di 4 corsie laterali e due centrali, ad un incrocio, intravedo un uomo nel bel mezzo che raccoglie ananas. A parte lo stupore di vedere uno che raccoglie ananas nel mezzo di un incrocio (ho dovuto stropicciarmi gli occhi per esserne sicura) mi sono chiesta: ma perché mai uno dovrebbe raccogliere ananas nel mezzo di un incrocio?? Mistero risolto: si trattava dell’autista di un piccolo camion la cui copertura in tela non aveva retto, o non era stata chiusa bene, e voilà che il contenuto si è riversato nel bel mezzo dell’incrocio e lui raccoglieva le ananas dall’asfalto;
-          Su Lujiabang road, anche in questo caso via a 8 corsie sprovvista di pista ciclabile con macchine che passano ai 100 km/h in città, due bambine di circa 8 o 9 anni, entrambe con un bel piumino rosa baby, pedalavano su una bicicletta anch’essa rosa e bianca di Hello Kitty ma contromano sulla strada senza pista ciclabile provocando chiaramente l’ira degli automobilisti impazziti che non potevano fare altro che suonare il clacson. Loro, come se niente fosse, proseguivano la loro strada verso casa (?) conversando e ridendo tra di loro.

Tutto questo in soli 30 minuti, un bel record. Ho deciso così di creare una post sul traffico, un po’ per ridere, perché ce ne sono davvero delle belle, un po’ per far capire a cosa siamo sottoposti tutti i giorni qui in Cina.

Sono partita dal web e ho raccolto tre notizie categorizzate in diversi gruppi: notizie dell’assurdo, notizie divertenti e notizie del pericolo.

Partiamo con l’assurdo. Ultimamente è andato forte il video della bambina “persa” in autostrada perché fuoriuscita dal baule della macchina aperto. Il video è sostanzialmente ripreso dalla telecamera posta sulla macchina immediatamente dietro che riprende il veicolo antecedente. Le macchine sono ferme in colonna, all’improvviso partono e alla macchina in questione, partita con un’accelerazione da Gran Premio, si apre improvvisamente il baule e una bambina, con tanto di pantaloni aperti nel mezzo, fuoriesce dal baule con una bella capriola cadendo nel bel mezzo della corsia autostradale. Il bello è che la macchina prosegue e l’autista, a quanto pare il nonno, non si accorge subito di aver perso “qualcosa”. La bambina, fortunatamente indenne, si rialza e corre dietro la macchina per un po’ inutilmente per finire a camminare sulle strisce bianche del bordo stradale, mentre tutto intorno sfrecciano macchine, camion ecc ecc. La storia ha un lieto fine comunque: l’autista della macchina che riprende la scena, una donna sulla cinquantina che, a detta dei giornali, è responsabile di magazzino, scende dalla macchina, recupera la bambina, insegue il nonno sbadato e riconsegna l’oggetto perso, dicendo che “è quello che ogni mamma avrebbe fatto”, come se solo le mamme fossero dotate del buon senso di raccogliere una bambina “persa” in autostrada (sigh!).

Passiamo alle notizie divertenti. La prima è quella di un camion di anatre che ha preso fuoco. A quanto pare, mentre questo camion ripieno di anatre vive in gabbiette viaggiava in autostrada nei pressi di Foshan nel Guangdong, ha preso fuoco improvvisamente arrostendo tutte le anatre prima del tempo. I due autisti se la sono data a gambe per salvarsi la vita, il camion ha continuato a bruciare mentre circa 30 anatre sono scampate alla grigliata e girovagavano spaventate per l’autostrada.

La seconda, invece, è quella di una sposa costretta a celebrare le sue nozze via radio perché bloccata a causa del traffico in autostrada. A quanto pare la nostra sposina di Cixi, città del Zhejiang, dovendo celebrare il suo matrimonio il primo di ottobre, ovvero primo giorno delle feste nazionali per la nascita della Repubblica Popolare Cinese, ha pensato bene di percorrere i 300 km che la separavano dalla città del marito, Yongkang, quella stessa mattina, restando imbottigliata nel traffico del primo giorno di vacanza per ore. Il futuro sposo, preoccupato, continuava a seguire e chiamare la stazione radio che costantemente aggiorna i passeggeri con le notizie sul traffico finché, quando ha capito che la sua donzella non sarebbe mai arrivata in tempo, non ha deciso di chiederle la mano e sposarla via radio. Mi sembra un’ottima soluzione, anziché partire il giorno prima!

Infine, per rassicurare tutti noi che abitiamo in Cina, la notizia del pericolo. Pare che nello Shandong sia andata esplodendo una moda alquanto intrigante, quella di trasportare con biciclette o motorini dei giganteschi palloncini gonfi di gas naturale. A quanto pare, i vecchi contadini della città di Dongying nello Shandong, per risparmiare soldi sul gas di casa, hanno pensato bene di gonfiare, illegalmente, delle gigantesche buste della spazzatura in plastica con del gas naturale rivenduto da un ignoto, e direi incurante, trasportatore di taniche di gas. I contadini, praticamente, arrivano alla tanica con delle buste di plastica giganti, infilano un tubo che va dalla tanica alla busta di plastica e la gonfiano di gas naturale, creando un palloncino gigante cilindrico che arriva anche ai 6 metri per poi ritornare a casa su biciclette o motorini con il loro bottino. L’articolo dice: “le macchine tengono ovviamente la distanza una volta avvistati i vecchini”: ma pensa, chissà perché.

A questo punto, non ho potuto fare a meno che collezionare, anche grazie ai racconti di altri amici che vivono in Cina, le notizie più assurde, divertenti e pericolose di cui siamo stati spettatori in Cina. C’è da sbizzarrirsi.

Partiamo anche qui con le notizie assurde.
Più di una persona mi ha testimoniato la veridicità di leggende che raccontano di cinesi che defecano in autostrada o tangenziali. La prima volta che ho sentito di questa cosa è stato in un articolo pubblicato da un italiano che tempo fa viveva in Cina: mentre si dirigeva da casa al lavoro in macchina, uscendo da una galleria ha notato una strana presenza sulla terza corsia di una strada a scorrimento veloce che, avvicinandosi sempre più, ha capito essere un uomo accovacciato che faceva la pupù. Il bello è che a seguito dell’incontro, riceve una telefonata da un altro straniero, anch’egli passato poco prima di lui sulla stessa strada, il quale vuole conferma di non essere completamente impazzito ma di aver effettivamente visto una persona in atto di defecazione. Leggenda confermata da un amico al quale ho chiesto degli aneddoti sul traffico cinese: anche a lui è capitato. Sulla tangenziale sopraelevata di Suzhou, c’era una macchina ferma nella corsia di emergenza, con un uomo che esce, si posiziona di fronte alla macchina (non sia mai che venga in mente di nascondersi tra la macchina e il guardrail!), si cala i pantaloni e defeca, creando una fila di macchina curiose.

Tra le notizie divertenti troviamo invece il racconto, sempre di un amico, della neve a Shanghai nell’inverno 2011. A quanto pare, nella zona non nevicava da circa cinquant’anni, situazione che ha causato panico completo di due generazioni di persone che non avevano mai visto la neve e non sapevano come gestirla. Il problema è che a quanto pare nemmeno le autorità sapevano come fare. Secondo il mio amico, la strategia di “gestione neve” si è svolta in tre passi:

  1. Sparando acqua calda per le strade. Ebbene sì, i nostri amici cinesi andavano in giro per le strade con dei thermos giganti, dei bidoni di acqua calda che veniva sparata per le strada. Non serve un genio a capire che, essendo la temperatura atmosferica abbastanza bassa (nevicava, appunto) l’acqua calda si è trasformata quasi subito in ghiaccio gettando ancor più nel panico le persone. Si parla di macchine ferme per quattro giorni in una rotonda;
  2. Buttando degli zerbini per strada. Chiaramente, dopo aver creato la pista di pattinaggio su strada più grande del mondo, le autorità hanno pensato bene di dotare le strade di comodi zerbini, di tutti i materiali, forme e colori, in modo tale da permettere a macchine e pedoni di circolare. Peccato però che gli zerbini non stanno fermi, si sporcano, non assorbono il fango e hanno quindi creato una poltiglia immensa, senza nemmeno considerare la quantità di rifiuti. Ma poi, dove li hanno trovati tutti quegli zerbini per ricoprire le strade di Shanghai??
  3. Gettando il sale!!! Dopo cinque giorni i cinesi ce l’hanno fatta, hanno probabilmente cercato su google “cosa fare quando nevica” e hanno scoperto che gli altri paesi usano il sale. Bravissimi, meglio tardi che mai.
Naturalmente si può solo immaginare il disagio di quei giorni. Incidenti paurosi, carcasse di macchine ogni 10 metri perché si erano sfracellate, 7 ore per compiere meno di 100 km ecc ecc.

Di storie divertenti se ne possono citare a valanghe anche se, il più delle volte, si tratta di storie al limite tra l’assurdo e il divertente. In generale, uno dei momenti migliori per godersi spettacoli inimmaginabili per la strada sono le 5 o 6 del mattino. I nostri ascoltatori ci ricordano infatti che alle 6 del mattino si possono vedere abili motociclisti che trasportano mezzo maiale tagliate per il lungo, con budella e interiora varie che prendono “aria fresca”. Altrettanto abili motociclisti che trasportano materassi a doppia piazza legati sul lato di un motorino (ma poi, come fa il motorino a non ribaltarsi?? Domande alle quali non trovo spiegazione), ma anche frigoriferi, televisori e pc legati tutto attorno al telaio del motorino.

Meritano un plauso finale due altre scene divertenti, tendenti al pericoloso però, entrambe avvenute in motorino. La prima, sempre di un nostro ascoltatore di Chongqing, è un cinese che con la moto (a motore) trasporta bombole del gas, spero vuote, allacciate anche in questo caso ai lati e sul retro del motorino, percorrendo, sempre in moto, anche gli scalini perché Chongqing è una città collinare, dove spesso si percorrono scale e scalini.

La seconda è avvenuta a me personalmente. Mentre uscivo dall’ufficio e percorrevo Shaanxi road all’altezza di Nanjing road, vedo passare un cubo di polistirolo di 4 metri per 4. Dopo averlo fissato per qualche secondo completamente scioccata, mi accorgo che anche le persone intorno a me stanno osservando la scena e questo mi consola perché non sono l’unica. Insomma, un tizio su una bicicletta stava trasportando del polistirolo e lo aveva avvolto tutto intorno al telaio, dietro, ai fianchi sopra e davanti lasciando solamente un canale largo 30/40cm per vedere davanti. Chissà come scende da quella bicicletta…

Concludo con una notizia pericolosa, anche questa raccontatami da un amico. A quanto pare è usanza trasportare le ruspe attaccando la benna ai bordi del camion. In pratica, quando degli operai devono trasportare una ruspa sono soliti alzare la benna delle ruspa finché questa non supera il bordo superiore del camion, abbassare la benna in modo tale che rimanga incastrata nel bordo del camion, provocando l’innalzamento delle ruote anteriori della ruspa. In questo modo la ruspa rimane, devo dire alquanto precariamente, agganciata al camion che può quindi essere guidato ai 100 km/h con la ruspa agganciata. Ovviamente, qualora si sganciasse, ci sarebbe l’imperdibile spettacolo di una ruspa ai 50, 60 o anche più km/h per la strada senza nessun guidatore con tutte le conseguenze del caso per le macchine adiacenti. Insomma, se vedete una ruspa così, cambiate strada.


Questo post è stato utilizzato per realizzare la puntata “La cumplanare” su Radio Meyooo.

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