lunedì 7 dicembre 2015

Sexy mall e medicina cinese

Ho di recente visitato uno dei tanti mercati di Shanghai: dal mercato del falso a quello dell’elettronica, da quello dei tessuti a quello di piante e animali, a Shanghai ce n’è per tutti i gusti. In un bel giorno di autunno durante una grigliata in compagnia, un amico cita un mercato a me sconosciuto chiamato in cinese “bǎojiànpin shícháng”, dove “shícháng” sta per mercato, mentre “bǎojiànpin” letteralmente significa “prodotti per il mantenimento della salute”.

Si trattava sostanzialmente di un grande sexy shop: un intero piano all’interno di un centro commerciale era stato dedicato a oggetti vari ed eventuali collegati al sesso, con tutta una serie di mini stand/negozietti con commesso/a dedicato. Vibratori, falli di tutte le dimensioni e materiali, preservativi, vestiti hot per lui e per lei, bambole e bamboli gonfiabili, vagine finte, spray per favorire o prolungare l’erezione, spray al feromone per lei. Insomma, molti attrezzi del mestiere, devo dire anche con molto poco sessismo, dato che si dava ampio spazio sia alla lei che al lui.

I motivi essenziali per cui mi sono recata a questo centro commerciale erano curiosità e un recente articolo che avevo letto. Secondo i dati di una ricerca condotta dalla Società di Andrologia e dall’Associazione di Sessuologia della Cina pubblicata da China Daily sull’attività sessuale dei cinesi, oltre il 70% dei cinesi (hanno intervistato il 60% di uomini e il 40% di donne) si dichiara insoddisfatto della sua vita sessuale e oltre il 70% ritiene che le cause siano principalmente lo stress e la depressione dovute ad una vita lavorativa molto intensa. In poche parole, si parla di mancanza di stimolo sessuale per entrambi, impotenza per lui e incapacità di raggiungere il piacere per lei.
Ma il dato veramente interessante è che per cercare di sistemare il problema, il 90% dei cinesi si rivolge principalmente alla medicina cinese: quindi no al Viagra, ma sì al rimedio della nonna. Incuriosita da questo articolo, mi sono dunque recata in questo centro convinta di trovare chissà quali magiche pozioni afrodisiache e invece sono stata amaramente delusa. Niente di tutto ciò: solo qualche pilloletta per riequilibrare la pressione sanguigna e olio di fegato di merluzzo. La delusione mi ha quindi portata a fare delle ricerche su questi rimedi naturali per vedere cosa la Medicina Tradizionale Cinese prevede in caso di mancanza di libido.

La medicina tradizionale cinese (d’ora in avanti: MTC) è un sistema medico non-convenzionale che ha radici antichissime, risalenti a ben oltre il 2000 a.c. dove si racconta che l’imperatore Shen Nong (letteralmente: contadino divino), imperatore esperto di agricoltura, abbia assaggiato e catalogato tutte le erbe in un libro chiamato Classico sulle Radici di Erbe del Contadino Divino  (Shénnóng běncǎo jīng), il quale è stato in realtà compilato nei primi secoli d.c. Il libro elenca le varie erbe medicinali con associato un voto di efficacia e rarità.
La MTC è molto diversa da quella occidentale proprio perché si basa su dei concetti e su una lingua molto correlati alla cultura cinese stessa. Per semplificare le cose e fornire piccole nozioni di base, si può dire che essa si basa sui concetti di Yin e Yang, cioè due entità immateriali che rappresentano uno l'aspetto femminile (Yin), tradizionalmente percepito come negativo, ricettivo, interno, freddo, l’aspetto oscuro di ogni fenomeno, e l’aspetto maschile (Yang), opposto e complementare, positivo, creativo, esterno, caldo e luminoso. Le due entità non esistono singolarmente e si completano vicendevolmente. Ogni essere umano, per i cinesi, può star bene solamente quando l’equilibrio tra questi due enti è bilanciato. Il secondo concetto è il Qi, il cosiddetto soffio vitale. Sempre per semplificare, il qi è il modo in cui si svolge l'esistenza degli esseri nella sua composizione yin/yang. In particolare, è ciò che assicura i movimenti dell'animazione fisica e psichica. Il Qi si origina nella Milza e nei Polmoni, e attraverso il Fegato è utilizzato dall'organismo per le varie funzioni.
Riassumendo, per la medicina cinese si è malati quando non vi è equilibrio di queste due forze: bisogna quindi intervenire in modo tale che il Qi operi a ristabilirlo.
Quindi, anche nel caso di carenza di libido, si tratta per i cinesi di equilibrio scorretto che può essere ristabilito attraverso l’assunzione di medicine, fatte di minerali, erbe e di animali, sotto forma di pillole, liquori, unguenti, polveri, decotti, frizioni.

Iniziamo coi maschietti: la disfunzione erettile, secondo i cinesi, è dovuta a una mancanza di Yang nei reni oppure a un ristagno di sangue nella parte più bassa dell’addome. Nel primo caso, si possono notare un’urina troppo pallida, arti freddi, fatica e dolore alla parte bassa della schiena. Nel secondo caso, invece, l’addome risulta molto duro alla palpazione (i cinesi dicono che sia perché il sangue non fa scorrere il Qi che porta l’energia per mantenere l’erezione). Quindi i cinesi si sono inventati:

-           una pozione di erbe chiamata Zuo Gui Wan (Return Left Pill) che riscalda l’energia dei reni e tonifica lo Yang. Contiene: Napello, corteccia di Cassia, colla di corna di cervo, patata dolce, bacche di Goji, Sanguinella (dogwood, delle bacche viola che sembrano uva da vino), cappello del vescovo (horny goat weed), Corteccia di Eucommia, radice di Angelica, semi di cuscuta, radice di Rhemannia.  

-           Questa pozione viene spesso modificata per aumentarne l’efficacia tramite l’aggiunta di parti di animali o erbe, tra cui: il Gecko, il cavalluccio marino, la cannella, il cappello del vescovo (horny Goatweed).

-           Alcuni rimedi più popolari, includono anche svariati liquori, con una base quindi di baijiu: dal più semplice con corna di cervo, al liquore di pene di cervo (un pene di cervo viene immerso nel baijiu insieme a tanti piccoli peni di serpente e bacche di goji) per finire col il liquore di bile di serpente.

Voi potrete anche pensare si tratti di barzellette, ma non è così: è pura vita! Infatti, se aprite il link, vi uscirà l’indirizzo del posto dove trovare e bere queste buonissime e succosissime bevande!

Passiamo ora alle femminucce: curiosamente, si parla molto poco di come rinvigorire la libido delle donne nei libri classici della medicina cinese (sarà forse che la società cinese è abbastanza patriarcale??). Tuttavia, secondo studi più recenti, anche nel caso delle donne, quindi, carenza di libido e di eccitazione sono dovuti, secondo i cinesi, da problemi ai reni (i cinesi ritengono che i reni siano l’origine dell’energia utilizzata durante la riproduzione e quindi anche durante l’atto sessuale). Nel primo caso, si tratta del Qi che non passa bene nei reni e di un’insufficienza di sangue al cuore. Nel secondo caso, di mancanza di yin nei reni. L’incapacità di raggiungere il piacere, invece, è causata secondo i cinesi da stagnazione del Qi nel fegato. Infine, il dolore durante il rapporto è dovuto secondo i cinesi da stagnazione di sangue nell’utero.
Pur non offrendo quindi delle vere e proprie pozioni magiche, la MTC offre un’ampia scelta di erbe grazie alle quali anche le donne beneficiano in termini sessuali. Si trova, anche in questo caso, il cappello del vescovo (horny goat weed) ma anche la schisandra, delle bacche rosse che sembrano ribes. In entrambi i casi, le erbe vengono assunte attraverso infusi. Inoltre, si elencano ingredienti che, se aggiunti alla dieta giornaliera, dovrebbero portare ottimi frutti. Tra questi si ricordano: chiodi di garofano, semi di finocchio e di anice, pepe nero in grani, zenzero, cannella, noci e fagioli neri.

Il testo di questo post è stato utilizzato per la registrazione della puntata di “Cineserie” su Radio Meyooo, disponibile al link https://www.spreaker.com:443/episode/7094581 in streaming o per il download. Disponibile ora anche su Ipodcast, cercando “Radio Meyooo”. 

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